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Roma, 30 novembre 2001
MOZIONE SULLA MORATORIA DELLA SOIA
Approvata dal CDF di AIAB del 30 novembre 2001

In considerazione:

- dei risultati delle analisi sulla presenza di OGM effettuati sui campioni prelevati dal sistema di controllo AIAB/ICEA su materie prime e mangimi per l'alimentazione del bestiame;

- di quanto presentato nel workshop del 24 settembre 2001 a Roma in Palazzo Rospigliosi e dei risultati del seminario di studio tenutosi il 19 ottobre 2001 ad Umbertide nell'ambito della XV Fiera dell'agricoltura ecologica, che hanno visto, oltre ad AIAB ed ICEA, la fattiva partecipazione di numerosi e qualificati esperti: dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'IZS, degli Enti ed Istituti di accreditamento quali il SINCERT ed il CSQA, delle Associazioni di categoria agricola quali la Coldiretti, di Enti ed Agenzie regionali per lo sviluppo agricolo, della GDO quali Coop Italia, delle Associazioni di Consumatori quali Federconsumatori ed ACU, dei responsabili dei laboratori di analisi che operano come riferimento per i sistemi di controllo sulle produzioni biologiche, quali Progetto Natura, Netron e Biolab, di altre associazioni ambientaliste e del biologico quali, VAS, IFOAM, IFOAM Italia, AMAB, Terre dell'Adriatico, di esperti zootecnici, di docenti universitari, di operatori agricoli e mangimifici coinvolti e di consulenti legali;

e inoltre:
- assunto che il metodo di agricoltura biologica prevede l'assenza di OGM nei processi di produzione;
- valutato che la zootecnia biologica senza l'uso della soia è praticabile oltre che auspicabile;
- verificate le attese e le istanze di sicurezza da parte dei consumatori;
- considerato che il rifiuto degli OGM oltre al valore tecnico corrisponde al rispetto di più alti valori etici;

il Comitato Direttivo Federale di AIAB delibera di mettere in atto la moratoria della soia secondo quanto stabilito dal Comitato Scientifico, le cui linee guida sono di seguito riportate.

La soia non può essere utilizzata nei processi produttivi con metodo di agricoltura biologica, per la realizzazione di preparati per l'alimentazione zootecnica ed umana ad eccezione dei seguenti casi:
1. L'impiego di semente di soia è ammesso nelle aziende controllate AIAB/ICEA a condizione che si tratti di semente certificata "da agricoltura biologica" o, nel caso si usufruisca della deroga ENSE, di varietà selezionate OGM free, di cui verrà emesso elenco positivo aggiornato periodicamente. Tali coltivazioni devono essere fisicamente separate da coltivazioni potenzialmente causa di inquinamento per impollinazione incrociata . La soia così ottenuta e certificata "da agricoltura biologica" può essere impiegata per l'alimentazione zootecnica aziendale e per prodotti destinati all'alimentazione umana.
2. L'impiego di soia come materia prima per mangimi è ammessa a condizione che:
2.1. rispetti le condizioni del punto 1;
2.2. sia certificata da organismi di parte terza come non contenente OGM, cioè analisi qualitativa sotto il limite di rilevabilità e, comunque, l'industria mangimistica o alimentare che ne faccia uso, deve prevedere nel proprio piano di autocontrollo il campionamento e l'analisi qualitativa con risultato negativo di tutte le partite in entrata e campionamento periodico con analisi qualitativa negativa sui lotti in uscita. La verifica sui risultati dei campionamenti di AIAB/ICEA evidenzieranno la necessità di ulteriori azioni correttive
3. l'ammissibilità di soia, mangimi contenenti soia e preparati alimentari a base di soia certificati da altri organismi di controllo è subordinata ad una verifica del sistema AIAB/ICEA sul rispetto delle condizioni di sopra elencate.

L'attuazione della presente delibera prevede:

a. la definizione delle procedure attuative a cura dell'RSC

b. l'informazione delle aziende con tutti gli strumenti necessari quali la pubblicazione su Bioagricultura e una circolare delle SOT AIAB/ICEA a tutte le aziende controllate;

c. aggiornamento e formazione del personale impiegato nell'attività di controllo nelle SOT da realizzarsi con il supporto del Comitato Scientifico

AIAB proporrà a tutti i soggetti interessati al biologico ed in particolare al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali di adottare e sostenere con coerenza la posizione così definita, attendendo uguale atteggiamento da parte di tutti i partners che hanno contribuito alla definizione della moratoria della soia, per difendere l'incompatibilità tra agricoltura biologica e OGM.

 

      
   

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